Sa di tappo!

Sa di tappo!

Sa di tappo!

Quand’è che un vino sa di tappo? Prima di tutto diciamo subito che il tappo c’entra poco o nulla nella questione; infatti il vero responsabile è l’Armillaria Mellea, un fungo parassita della stessa famiglia del fungo “chiodino”, lo stesso che usiamo nelle nostre ricette in cucina, magari trifolato sulle nostre bruschette. Quando questo fungo aggredisce il sughero, o la botte che contiene il vino o gli strumenti usati per imbottigliarlo o il legno utilizzato per conservare le bottiglie in cantina, si forma il cosìdetto TCA (Tricoloroanisolo), una molecola formata da carbonio, idrogeno, cloro e ossigeno che compromette irrimediabilmente il sapore e l’odore del vino. Ecco perchè, come prima causa, a volte il tappo è incolpevole: bottiglie con tappo a vite, corona metallica, silicone o altri materiali possono essere ugualmente affette da questo problema.

Ma come accorgersi se un vino “sa di tappo”?

Prima regola: allenate la memoria olfattiva e fidatevi della prima impressione. Se l’odore che sentite non vi convince, se il tappo non profuma, “non sa di vino” c’è qualcosa che non va. Memorizzate la sensazione perchè il naso si abitua in fretta agli odori e dopo un po’ non li sente più: se la sensazione è quella di panni umidi dimenticati in lavatrice, o di cartone bagnato, o di muffa, o di cantina umida, o di funghi, o terra bagnata, allora “sa di tappo”!

Seconda regola: se il naso non vi aiuta, assaggiate subito il vino. Non occorre essere esperti sommelier per riconoscere il profumo e il sapore di un buon vino. Se la prima sensazione è di amaro o ammuffito: “sa di tappo”!

Terza regola, ma questa è più aleatoria perchè spesso non indica la presenza di TCA, ma la cattiva conservazione: guardate il tappo e la base del tappo. Se si presenta troppo bitorzoluto, con forellini o piccole sbollature bucherellate alla base, se la base ha un colore strano rispetto al vino, se il tappo si frantuma troppo mentre aprite, c’è sicuramente qualcosa che non va.

Quindi cosa facciamo? Se siamo al ristorante e non c’è il sommelier (se ne sarebbe accorto prima lui), chiediamo subito la sostituzione della bottiglia. Se siamo a casa possiamo riportare tappo e vino in enoteca e chiedere sostituzione, oppure utilizzarlo per cucinare: il TCA evapora a 65° e non lascia odori e se proprio non ci va… non ci resta che buttarlo e mettere mano alla bottiglia di riserva!

Domenico

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