Come conservare il vino

Come conservare il vino

Come conservare il vino

Importantissima per il vino è la temperatura di conservazione/invecchiamento, da non confondere con la temperatura di servizio che abbiamo visto in un articolo precedente.

Il vino è una bevanda straordinaria che vive di vita propria, ma per gustarlo al meglio è necessario sapere alcune cose su come conservarlo nel migliore dei modi. Ora, il portabottiglie in cucina va benissimo se si conserva il vino per qualche giorno o al massimo qualche settimana, ma se ci hanno regalato qualche bottiglia di Brunello di Montalcino e vogliamo gustarlo con amici speciali quando verrano a trovarci fra qualche mese o addirittura anni, ci sono alcune regole da sapere per non rischiare di sciupare il nostro prezioso nettare.

1) Prima di tutto NO a mansarde, tetti, sottotetti e soffitte: l’aria calda sale sempre dal basso verso l’alto e il calore e gli sbalzi di temperatura sono nemici del vino, a meno che non siano locali climatizzati e umidificati ad-hoc, come vedremo.

2) NO a garage e cantine condominiali, sempre che non siano locali climatizzati e umidificati ad-hoc e dedicati “solo” al vino: a parte la temperatura che non è mai costante nell’arco dell’anno, eventuali odori (gas di scarico, vernici, etc.) sono dannosi per il tappo che li assorbe e potrebbero penetrare all’interno della bottiglia, inoltre le eventuali vibrazioni potrebbero compromettere il “riposo” del vino e smuovere tappo e sedimenti.

3) NO alla luce, naturale o artificiale e vade-retro soprattutto neon e raggi UV: la luce ossida il vino, lo invecchia precocemente e come minimo gli fa perdere profumi e aromi. Quindi vino bianco o rosso sempre in bottiglie scure, verdi o marroni e lontano dalla luce.

4) Bottiglie sempre in orizzontale, collo leggermente inclinato verso l’alto di circa 5 gradi: così si mantiene il tappo sempre umido ed elastico e si isola la bolla d’aria riducendo la formazione di batteri. Prima di servirlo però, ricordarsi di metterlo “in piedi” almeno un’ora prima se è un vino giovane o il giorno prima per quelli più importanti: questo per far sì che eventuali sedimenti naturali si posino in fondo, stando poi attenti a versarlo delicatamente in bicchiere.

5) La temperatura: il calore accelera le reazioni chimiche endotermiche (equazione di Van’t Hoff) e la maturazione del vino è proprio una reazione chimica “endotermica”. Ora, noi non vogliamo nè accelerare nè rallentare l’invecchiamento del nostro vino, ma vogliamo che invecchi lentamente o almeno che mantenga intatti odori e sapori. Per farlo la temperatura deve essere costante (no sbalzi repentini e duraturi) e deve mantenersi sempre fra gli 11 e i 15 °C. TASSATIVO! Possibilmente i bianchi più al fresco a 11-13°C e i rossi a 13-15°C.

6) L’umidità: l’ambiente in cui conserviamo il vino non deve essere nè troppo secco perchè il tappo in sughero ne “soffrirebbe” e di conseguenza il vino, nè troppo umido perchè si formerebbero funghi e muffe sul tappo. Il miglior valore di umidità è intorno al 70% e ci sono in commercio degli efficaci e poco costosi igrometri per misurarla.

7) Gli odori: come già detto, vino lontano da odori, profumi, solventi, vernici, formaggi, salumi, etc. Penetrano facilmente attraverso il tappo e invadono il vino che notoriamente assorbe benissimo TUTTI gli odori, buoni e cattivi.

8) A proposito di odori, temperatura e umidità: vade-retro frigorifero per il vino! La temperatura interna dei frigoriferi di solito si aggira intorno ai 4 °C che è un’eresia per il vino perchè ne altera la naturale evoluzione e forma cristalli interni. Per non parlare di odori e umidità. Tutt’al più se proprio vogliamo, una volta aperti possiamo tenerci per non più di un giorno spumante e champagne.

9) Quando conserviamo le nostre bottiglie, facciamolo sempre mettendo in basso spumanti e bianchi e a salire rosati e rossi; questo sempre in base al principio che i bianchi si conservano ad una temperatura leggermente più bassa dei rossi, e in basso c’è sempre l’aria più fresca e in alto quella più calda.

10) Infine per ordine e facilità di reperimento possiamo raggruppare i nostri vini per nazione, regione e tipologia, con etichetta sempre verso l’alto e sempre ben leggibile e pulita.

Queste sono le basi ma con tutti questi accorgimenti non riusciremo mai a conservare bene il nostro vino! A dire il vero potremmo sempre dedicare al nostro vino una stanzina senza riscaldamento, un garage, una cantinetta condominiale ma ci vuole comunque un climatizzatore-deumidificatore dedicato ed è difficile e dispendioso da realizzare. Oppure possiamo sempre acquistare o affittare una grotta sotterranea in tufo o scavata nel sasso o nella roccia… scherziamo!

Parlando seriamente, un’alternativa alla vera “cantina” potrebbe essere un armadio-cantina-climatizzato (ce ne sono di tutte le dimensioni e per tutte le tasche in commercio) e possiamo metterlo in cucina o in salotto: unico consiglio, attenti alla rumorosità che a volte è alta. In questo caso se l’oggetto è di qualità e ne vale la pena, possiamo metterlo davvero in garage o dove non dia fastidio.

E se poi non abbiamo voglia di tutto questo, ma vogliamo gustare lo stesso una bella bottiglia di Bolgheri rosso, ce la andiamo a comprare dove è ben conservato (adesso sappiamo valutarlo), la teniamo al fresco da qualche parte per qualche giorno e ce la beviamo a cena con gli amici: sarà comunque un bere “di-vino”!

Prossimamente alcuni consigli per sapere se un vino è stato ben conservato o se è avariato/rovinato o se “sa di tappo”.

Si ringrazia CASADEIVINI per l’illustrazione.

Domenico

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